
C’è stato un tempo in cui non era possibile farne a meno. Oggi è un accessorio di stile da scegliere con la guida di un maestro artigiano. Dal 1888.
Cinque vetrine sull’angolo tra corso Buenos Aires e via Palazzi per raccontare tutto il fascino e la storia di un accessorio protagonista. E per incontrare Matteo Mutinelli, seguendo quel genius loci che ci accompagna in giro per Milano. Appuntamento presso l’antico negozio Mutinelli da sempre nello stesso palazzo Liberty, sopravvissuto, come racconta Matteo, attuale titolare di quarta generazione “a due guerre mondiali e a vari avvenimenti storici. Nonostante alcune delle botteghe adiacenti abbiano riportato ripetuti danni di grave entità a causa della guerra, la nostra è rimasta perennemente intatta. Mio nonno raccontava che a ogni bombardamento c’era il rischio che scoppiassero le vetrine”. Miracolo! Quasi 150 dopo la bottega mostra il pavimento originale e mantiene uno stile tipicamente retrò. Sui muri sono appese fotografie e affiches pubblicitarie che testimoniano l’evoluzione della moda, mentre sugli scaffali cappelliere vintage raccontano di viaggi avventurosi. E poi una carrellata di modelli da indossare seguendo un preciso dress-code. A prescindere dalle tendenze qui il cappello è sempre protagonista. “Le nostre proposte arrivano esclusivamente da aziende italiane, abbiamo la migliore produzione al mondo per clienti che vengono da ogni parte proprio perché siamo un palcoscenico unico nel settore. In Italia attività come la nostra, che si tramandano di generazione in generazione, sono una rarità. Il fatto che adesso sia io a gestire questo negozio è frutto anche di avvenimenti fortuiti ed imprevisti. Ora il passaggio generazionale è più complesso e le dinamiche economiche attuali possono demotivare i più giovani”. I cappelli, oltre che a riparare dal sole e dal freddo, rappresentano un accento di stile. Oggi è una scelta individuale, il piacere di rappresentarsi in maniera unica e originale.