
Qui sono di casa gli sportivi ma non mancano attori, cantanti, artisti, scrittori, ministri, clienti vecchi e nuovi. Tra cimeli e suite dedicate. Dal 1972.
Cos’è l’Admiral? “Beh per me è vita. È l’orgoglio di famiglia. Fondato nel 1972 da mio nonno Luigi Dell’Orto il genio dei carburatori, che in fase di costruzione andava sui tetti della Fiera campionaria, per vedere se la posizione fosse quella giusta. L’orgoglio continua con mia madre che per anni ha tenuto alti i colori dell’azienda. Con l’ingresso dei miei figli siamo giunti alla quarta generazione. L’abergo è un punto di ritrovo, la gente passa di qui sapendo che ci sono. È un salotto per un’intervista con un vip, per un saluto ad un amico con un caffè o un pranzo. Che sia il mio compagno dell’asilo o Alberto Tomba, il trattamento è sempre lo stesso: cibo di ottima qualità, tanto affetto, informalità ai massimi livelli”. Il racconto di Edward Coffrini dell’Orto è un fiume in piena: Renzo Arbore giocava a nascondino con i clienti, Franco Franchi si fermava a pranzo in famiglia e ancora Franco Califano, Mal, Jerry Calà, Gianni Morandi, Claudio Villa e tanti altri con il mago Forrest, Giorgio Faletti, hanno scatenato l’allegria nei nostri salotti. E ancora Mike Bongiorno, Gianfranco Funari, Niky Lauda, Davide Cassani, Filippo Ganna. La valanga Azzurra di Pierino Gross e Gustavo Thoni, al pari della nazionale italiana di Scherma, con Vezzali, Trillini e Granbassi, hanno tutti frequentato l’Admiral per lunghi periodi così come di leggende assolute dello sport Giacomo Agostini o Eddie Merckx. Cabrini, Pantani, Bettini, Indurain, Adorni, Gimondi… ma anche una parata di attori e attrici di ogni epoca ha varcato la soglia delle nostre 60 camere tutte diverse tra loro e dedicate. Mila Schon, Cavalli, Marras… anche la moda è passata di qua. Ma la vera chicca è la collezione privata di Edward con oltre 6500 oggetti dedicati all’agente segreto più famoso del mondo.