Fercioni Tattoo studio e museo

Racconti sulla pelle.

Per chi non trova le parole c’è chi scrive sul corpo. Messaggi silenziosi. Dal 1970.

Personaggi dello spettacolo e dello sport, dell’aristocrazia e dell’alta borghesia italiana, persino imprenditori insospettabili in tutti questi anni non hanno saputo resistere al fascino di un tatuaggio che portasse la firma di Gianmaurizio Fercioni. Anima del Queequeg Tattoo Studio, dal 1970 in zona Brera, si trasferì dall’aprile 2000 in via Mercato 16 con la nuova insegna: Tattoo Studio e Museo. L’artista, nato a Milano nel 1946 e recentemente scomparso, uno dei più grandi scenografi del teatro milanese, ha eseguito migliaia di tatuaggi sia con gli strumenti elettrici sia a mano con la tecnica tradizionale giapponese che ha appreso dal grande maestro Horiyoshi III durante un soggiorno in Giappone. Attualmente il suo studio – una delle ultime testimonianze dei primi tattoo shop nel mondo occidentale – è attivo grazie alla presenza della figlia Olivia, che ripropone lo stile tradizionale del tatuaggio accanto allo studio di disegni personalizzati su richiesta dei clienti. Il museo espone la collezione storico-antropologica di strumenti, disegni, libri, foto e oggettistica riguardante il mondo del tatuaggio nei secoli. È stato curato da Luisa Gnecchi Ruscone, autrice di vari libri sulla storia di questa arte e organizzatrice di mostre sul tema. Vi si può ammirare tutto ciò che ha a che vedere con il tatuaggio: strumenti moderni e primitivi, tavole originali di disegni provenienti da varie parti del mondo, stampe d’epoca e fotografie di personaggi tatuati. La sfida artistica continua.

Via Mercato, 16 – Milano

+39 02 8053720