Ceratina

Non solo candele nel tempio della cera, dal 1919

Ettore Angelino inaugura il primo laboratorio esattamente un secolo fa, e scopre la magica “ceratina” per i pavimenti destinata a un grande successo.

Sono cento le candeline spente quest’anno dalla bottega fondata da Ettore Angelino, uno dei primi patentati della storia, chaffeur personale di Re Vittorio Emanuele III e della regina Margherita. Nel 1919 Ettore apre un piccolo laboratorio di cere per mobili e pavimenti, con cui vince premi molto importanti. Uno dei suoi prodotti migliori, di cui diventa subito un produttore d’eccellenza, è un particolare tipo di cera d’api per pavimenti che lui chiama “ceratina”. La moglie Ennia, per aiutarlo nella vendita, decide di aprire un negozio in Santa Maria Segreta, lasciando l’azienda di biciclette in cui lavorava. La bottega prende proprio il nome di Ceratina e dal 1935 vende cera in tutte le sue forme a tutte le migliori famiglie di Milano. La seconda generazione entra in gioco con Oreste, figlio di Ennia ed Ettore, che nel 1957 rileva il laboratorio del padre e decide di produrre in proprio le candele, mentre sua moglie Vanda si fa carico della vendita in negozio. Milano cresce e cresce anche Ceratina, che si sposta nell’attuale sede di via Meravigli nel 1966, occupando un palazzo allora nuovissimo, a due passi dalla fermata dell’altrettanto nuova metropolitana. Nel 1977 subentra la figlia Patrizia, quarant’anni di gloriosa carriera a bottega, oggi con la figlia Daniela, mentre il nipote Massimiliano ha rilevato la gestione del laboratorio di candele.

Via Meravigli, 12 – Milano

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